Come cambiano le professioni nel settore finanziario

I cambiamenti nel settore delle professioni finanziarie nel 2016 ed i risvolti per i consumatori”: questo il titolo dell’incontro appena concluso presso la sede regionale della Federazione nazionale delle società finanziarie a Reggio Calabria, in collegamento con la sede nazionale di Roma.

 Nel corso di un incontro tra i professionisti del settore l’avv. Santo Alfonso Martorano, presidente nazionale della Fenafi, ha illustrato i dati forniti dall’Oam, Organismo per la tenuta degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e delle società di mediazione creditizia.

“Nel 2016 sono stati intensificati i controlli a tutela di consumatori e imprese, sono state avviate oltre 1.100 procedure sanzionatorie ed è stato acceso un faro sulle fideiussioni” ha affermato il presidente, senza trascurare il sempre maggiore interesse da parte dei giovani per queste professioni:  “Aumentano i mandati comunicati dagli iscritti e crescono in misura consistente dipendenti e collaboratori.”

In percentuale la “Cessione del quinto e la delegazione di pagamento” rappresenta, senza particolari variazioni rispetto al 2015 (+74), il prodotto maggiormente presente sul mercato (21%), seguito dal “Credito personale” (14%), “Mutui” (10%) e “Credito finalizzato” (8%).

Il tutto all’insegna della legalità. Martorano sottolinea come sia stata intensificata da parte dell’Oam  l’attività di controllo finalizzata a garantire la trasparenza per il consumatore e per le imprese; se da un lato c’è stata una  lieve riduzione del numero degli iscritti, legata anche ai provvedimenti di cancellazione dei soggetti privi dei requisiti, dall’altro c’è stato un aumento dei mandati per la concessione di finanziamenti e di strumenti di pagamento, secondo la relazione Oam 2016, approvata dal Comitato di gestione dell’Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi, presieduto dal prof. Antonio Catricalà e diretto dal dr. Federico Lucchetti.

Dalla relazione emerge anche un incremento significativo di dipendenti e collaboratori operanti nel settore.

Il presidente della Fenafi si sofferma sui numeri: “L’Oam ha gestito lo scorso anno 2.762 controlli contro i circa 2.000 programmati, che sono sfociati in 1.156 procedure sanzionatorie (638 concluse con l’applicazione di 544 provvedimenti sanzionatori)”.

In alcuni casi è stato rilevato  il mancato rispetto delle norme in materia di trasparenza nel rapporto di mediazione creditizia, in altri la distribuzione di prodotti assicurativi standardizzati, non strettamente tarati sull’esigenza della clientela, in altri ancora  l’utilizzo, per il contatto con il pubblico, di soggetti non iscritti negli elenchi tenuti dall'Organismo né segnalati da iscritti come loro collaboratori; è stato rilevato  infine l’esercizio di attività per conto di intermediari finanziari o consorzi non abilitati al rilascio del prodotto finanziario “fidejussioni e garanzie”. Con riferimento a quest’ultimo aspetto ci sono state 158 attività di controllo, 55 procedure sanzionatorie e 21 esposti presso le competenti autorità giudiziarie.

Nel 2016 è stato inoltre intensificato il rapporto con le autorità dei paesi d’origine degli agenti che svolgono servizi di pagamento per conto di intermediari comunitari: l’Oam ha trasmesso 15 comunicazioni alle rispettive Autorità concernenti violazioni in materia di antiriciclaggio. 

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