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L’importanza delle quote rosa nel mondo del credito

Oggi presso la sede della Fenafi,  Federazione nazionale delle società finanziarie (www.fenafi.it), rappresentata dal presidente avv. Santo Alfonso Martorano, si è svolta un’importante riunione alla presenza delle sigle datoriali più rappresentative del settore. Argomento principale le quote rosa nel mondo del credito. Il meccanismo di riequilibrio delle presenze maschili e femminili negli organi rappresentativi sperimentato a livello europeo ed internazionale sia in politica, che in molti settori aziendali, dovrebbe essere previsto anche nel mondo del credito, ultima frontiera, in cui la presenza femminile è ancora ridottissima, soprattutto negli organismi rappresentativi e di controllo.

In particolare il presidente della Federazione nazionale delle società finanziarie Martorano ha riassunto così le novità: “ L'Aula della Camera ha dato il via libera definitivo alla legge che introduce le quote rosa nei consigli di amministrazione delle aziende quotate in Borsa e delle società a partecipazione pubblica. In base a questa legge, approvata in modo bipartisan con 438 sì, 27 no e 64 astenuti, i Cda dovranno essere composti da un quinto di donne a partire dal 2012 (20% nel primo mandato) e da un terzo dal 2015 (il 33,3% nel secondo mandato). Le nuove regole entreranno quindi a pieno regime nel triennio del mandato 2015-2018.  I consigli di amministrazione e gli organi di controllo delle società quotate e delle controllate pubbliche non quotate dovranno essere composti da un quinto di donne a partire dal 2012 e da un terzo dal 2015.  La legge entrerà in vigore dopo un anno esatto dalla pubblicazione del testo sulla Gazzetta Ufficiale.” Ha poi aggiunto: “ Un sincero complimento alla  deputata  calabrese del pdl Lella Golfo, propugnatrice della legge e prima firmataria del testo assieme alla pd Alessia Mosca.”

Nel settore della mediazione creditizia quello delle pari opportunità è un principio importantissimo che si aggiunge alla “positiva rivoluzione della trasparenza” portata avanti dalla Banca d’Italia.  Si tratta di cambiamenti necessari. Tra le prossime iniziative della Federazione nazionale delle società finanziarie si prevedono  nuove intese con le Università italiane per avvicinare il mondo della ricerca e quello del credito , nonchè  nuovi accordi con altre realtà associative e sindacali.

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